ROBERTI: SULLA SANITA’ LA SOLITA DEMAGOGIA DI ROMANO
L’inaugurazione dell’elisuperficie dell’Ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso era programmata da tempo, anche per via del rilascio di tutte le autorizzazioni e, tra l’altro, era un’opera attesa da almeno venti anni. L’elisuperficie, oggi, è una realtà, grazie al lavoro portato avanti dalla struttura sanitaria regionale. Degli accordi di confine con le Regioni limitrofe ne abbiamo parlato ieri, confermando come, a breve, saranno trovate le nuove intese e sottoscritti i relativi accordi”. “Come, giustamente, mi ricorda il consigliere Massimo Romano, mi sono sempre battuto per i servizi sanitari in favore dei nostri cittadini, verso i quali, da uomo e da appartenente alle istituzioni, ho sempre avuto massimo rispetto. Questo Governo regionale, sulla sanità, sta recuperando il tempo perduto, anche per via del lunghissimo commissariamento cui la nostra sanità è stata costretta. E stiamo recuperando fiducia anche verso i medici, oggi tra i migliori alla guida, e in servizio, delle diverse Unità Operative Complesse e dei Reparti dei nostri Ospedali. In questo percorso di restituire qualità alla sanità molisana, stiamo lavorando anche per il servizio 118. A Termoli, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi Ambulatori di Medicina Specialistica del Distretto Sanitario, insieme al Direttore Generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, abbiamo visitato la postazione 118 e lo stesso dg ha dato appuntamento al personale con cui abbiamo parlato e a cui Di Santo ha chiesto di arrivare, all’incontro, già con una proposta da condividere. Il nostro lavoro, infatti, non è calato dall’alto, ma condiviso con chi lavora sul campo quotidianamente, professionisti di cui abbiamo grande rispetto. La battaglia, come la chiama Romano, per la sanità molisana, noi la ‘combattiamo’ tutti i giorni con l’unico obiettivo di garantire ai nostri cittadini il diritto alla salute. Nelle sue esternazioni, non si comprende se Massimo Romano punti a esaltare le sue gesta in qualità di legale, oppure quelle politiche. Se parla da avvocato, possiamo assicurare come le battaglie per l’Ospedale ‘San Timoteo’ siano state condotte da tanti sindaci appassionati, determinati e ostinati, così come l’avvocato Massimo Romano dovrebbe avere l’onestà intellettuale di citare l’avvocato Vincenzo Iacovino, legale di altissimo profilo professionale, caratteristica riconosciutagli da tutti i sindaci con cui portammo avanti quella battaglia, con il quale, nel completare il pool, si decise di incaricare anche Massimo Romano. Volendo raccontare un aneddoto, occorrerebbe ricordare all’avvocato Massimo Romano come l’impostazione della causa di chiedere la sospensiva è venuta proprio dal sottoscritto e da diversi sindaci, tesi concordata anche dall’avv. Vincenzo Iacovino e sulla quale Romano nutrì grandi perplessità. Inoltre, vorrei ricordare all’avv. Massimo Romano che, non solo come professionista è stato giustamente remunerato, ma forse gli sfugge come, nei successivi giudizi, furono i consiglieri comunali di Termoli a farsi carico del pagamento delle parcelle legali, al fine di non gravare sulle casse comunali. A dimostrazione del grande rispetto di chi, ricoprendo ruoli istituzionali, si è sentito al pari di ogni cittadino per tutelare i propri diritti e quello, costituzionalmente garantito, del diritto alla salute. Dunque, caro Romano, se i reparti di Emodinamica, Ortopedia, Ginecologia, solo per citarne alcuni, sono tutt’ora aperti e svolgono, con grande qualità il proprio lavoro, è grazie al reclutamento di medici e infermieri, non certo grazie alle carte bollate. Se, al contrario, Massimo Romano parla da politico, oltre a ravvisare un certo nervosismo, a memoria d’uomo – posso sbagliarmi – non mi risulti che abbia lasciato un segno tangibile nelle sue numerose esperienze consiliari”.