REGIONE, CONSIGLIO SENZA IDEE

Dopo la seduta mancata di ieri del consiglio regionale, per mancanza di argomenti, la conferenza dei capigruppo è riuscita a fissare una seduta per martedì 22 febbraio tirando fuori una proposta di legge appena sfornata dalla commissione. Sembra che all’interno della struttura regionale c’è chi abbia gridato al miracolo. Dopo settimane di vuoto, di assenza di confronto da una delle commissioni è stato tirato fuori un argomento, ovvero una proposta di legge. Eureka, verrebbe da dire se non ci trovassimo dinanzi al vuoto di idee e di confronto della massima assise regionale. E in un momento in cui il territorio regionale avrebbe la necessità di trovare risposte ai tanti, troppi problemi che sono in agenda. Ma così non è. E mentre chi siede tra i banchi del consiglio regionale percepisce oltre settima euro al mese senza tirare fuori nulla, c’è chi come imprese e famiglie devono fare i conti con i salassi degli aumenti dei pressi dell’energia e degli alimentari e dell’inflazione che ne ne consegue che galoppa. E se a questo va ad aggiungersi la pochezza degli interventi a favore del Molise che li ha eletti dei rappresentanti parlamentari il quadro è ben che definito. Una fotografia politica che fa segnare il declino di un territorio. E che dinanzi a quanti si fregiano del titolo di onorevoli viene in mente la gag di Totò che fissa l’inutile autoreferenzialità