ESATTORIE, SCIVOLONE DEL COMUNE DI CAMPOBASSO

Uno scivolone quello dell’amministrazione comunale di Campobasso, allora guidata dalla Giunta Gravina, in merito al caso Esattorie. Ricordiamo che il Comune di Campobasso vantava un credito di oltre otto milioni di euro nei confronti di Esattorie motivo in forza del quale proponeva ricorso per ottenere la declaratoria di risoluzione del concordato Preventivo proposto dall’Ente di riscossione, e la conseguente dichiarazione di fallimento. Il Tribunale di Isernia, con sentenza del 6 marzo scorso, ha accolto integralmente le tesi difensive di Esattorie difesa dall’Avvocato Nicola Lucarelli, dichiarando, tra le tante, la tardività del deposito del ricorso da parte del Comune avvenuto oltre i termini previsti dalla normativa vigente. A seguito di tale provvedimento il concordato preventivo di Esattorie proseguirà il suo naturale decorso mentre il comune condannato alle spese per 6mila 321euro. Uno scivolone del comune – si diceva – che, con delibera 234 del 28 luglio 2023, aveva assegnato l’incarico professionale per seguire la vicenda ad un avvocato di Verona prevedendo una parcella di 21mila 886euro apparsa al di sopra delle stesse tariffe ordinarie. E non solo. Il conferimento dell’incarico, nonostante la stessa amministrazione comunale avesse proceduto al bando pubblico per la formazione di un albo degli avvocati al quale attingere in caso di necessità. Ma l’allora Giunta Gravina decise di affidare l’incarico al professionista di Verona non tenendo conto dell’albo predisposto. E in questo caso c’è anche un’altra chicca. Tra gli idonei presenti nell’Albo comunale figura anche l’avvocato Nicola Lucarelli che, poi, ha seguito la causa patrocinando la difesa di Esattorie.

Lo stesso Lucarelli – in una nota – si dice dispiaciuto di aver vinto contro il Comune della propria città.

Per intanto, però, lo scivolone del comune di Campobasso ha portato a perdere la causa e a pagare le spese di seimila 321 euro.